mercoledì, 17 settembre 2008
Allora, vediamo un po' che cosa potrei raccontarvi. La settimana scorsa è arrivato un dottorino nuovo, ma così carino, ma così carino che ce ne siamo innamorate tutte. Diciamo che assomigliava un po' a Giorg Clunei quando lavorava a IAR, il pronto soccorso. Ovviamente il Faccini è diventato subito geloso e ha fatto notare a tutte che nella casa avevano la fortuna di avere il sosia del dott Aus (lui) e per avvalorare la sua tesi ci ha detto "Anche io ho il bastone. Anche io butto giù Vicodin come se fossero tic tac. Anche io sono stronzo e lunatico. Anche io vorrei farmi tutte le infermiere e anche la direttrice. Anche io ho gli occhi azzurri."
In teoria è tutto vero. In pratica: lui il bastone lo usa solo la domenica. Di solito si aiuta a camminare con il girello. I Vicodin che butta giù sono effettivamente Tic Tac che l'infermiera Misery ha sostituito per sperimentare l'effetto placebo (il Faccini aveva scritto una lettera di ringraziamento alla casa farmaceutica per aver messo sul mercato del Vicodin al sapore di Mango e frutti tropicali. Probabilmente stanno ancora ridendo). Gli occhi lui ce l'ha marroni, è la cataratta che gli da quella nuans azzurrina. Si è vero anche lui vuole farsi tutte le infermiere ed è stronzo e lunatico. Ma allora la casa di riposo è piena di sosia del dottor Aus.
Comunque vi stavo raccontando del dottorino. Insomma, ad un certo punto entra nella saletta e dice, "chi ha bisogno di farsi oscultare il cuore?" Ecco, sono stata abbastanza pronta a fare una foto della scena.

Del dottorino non si sa più niente. Dicono che è scappato in Mozambico a fare il volontario. Poverino...

alterEGA
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mercoledì, 17 settembre 2008
Tutto è nato quando il Faccini, ieri pomeriggio, mentre sorseggiavamo il te nel parco, ha detto a me e a Ega "Ma non avevate anche voi un bob?" e io "E che ce ne facevamo di un bob se tanto sulla neve non ci siamo mai andate" e lui "Ma nooooo! Un bob, quello da scrivere, che poi l'infermiera si arrabbiava perchè lei doveva scaricare le canzoni di Pupo e voi invece stavate sempre davanti al monitor.." e noi in coro "AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH IL BLOG!"... e così ci è tornato alla mente tutto. Quando correva il lontano 2005 e abbiamo iniziato a raccontare le nostre avventure.
Nipotini miei, non vi immaginare che fatica a ritrovare la password per entrare e scrivervi di nuovo... e che ridere quando invece la Ega ha miseramente fallito e adesso non riesce a fare il log in. Ora si dovrà trovare un altro iuserneim tipo Egga o Egah o chissà che altra scemenza. W l'Alzaimer!!
Sapeste quante cose ho da raccontarvi, ma con calma, che le mani cominciano a farmi male.
Bentrovati!! Bentornati!! Benvenuti!!
Nonna Alterega.

alterEGA
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lunedì, 11 dicembre 2006
Finalmente sono riuscita a trovare il sito del nipote del signor Faccini. Lui si chiama PIers Faccini e noi adoriamo la sua musica! La mettono sempre la sera dopo cena, per rallegrarci.
Ecco a voi il link
http://www.piersfaccini.com/
Sapeste il Faccini com'è orgoglioso!!
Si si.. buon sangue non mente!
ps.
Gia che ci siete, ascoltate anche la sua canzoncina!
http://www.piersfaccini.com/page.php?rub=albums&PHPSESSID=399af359bbbbf49cb320096ae889526b
giovedì, 07 dicembre 2006
Non siamo sparite!! Intanto che riesco a farmi passare l'artrosi alle mani per scrivere un post, beccatevi una notra amica!

alterEGA
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giovedì, 07 settembre 2006
Cari nipotini, con la stessa frequenza del passaggio di una cometa, io cerco di mantere attivo questo blog, nonostante sia praticamente rimasta l'unica a farlo, perchè da quando la nostra EGA si è innamorata dell'infermierino che viene a prenderci la pressione, lei non fa altro che rimanere alla finestra aspettando che arrivi, come il cagnolino con il padrone e guai a chi prova a spostarla da lì.
Comunque sono qui a raccontarvi le mie vacanze. Ebbenesì, quest'anno sono andata in vacanza insieme agli ospiti di un'altra casa di riposo gemellata con noi. Eravamo in 6, cinque donne e un solo uomo.
Il tutto è incominciato quando ho trovato appeso sulla bacheca della chiesa un foglio che riportava il seguente messaggio "Se quest'anno hai voglia di passare qualche giorno in allegra compagnia, vieni con noi della casa di riposo Villa Glicine alle Terme di Chianciano. Una settimana di buon mangiare, riposo e bagni termali. Chiamaci e chiedi di Memo" Non so perchè, ma il fatto che si chiamasse come Memo Remigi, il pianista che accompagnava Topo Gigio, mi ha fatto venire voglia di partecipare a questa iniziativa.
Io ho provato a trascinare anche la Ega con me, ma non c'è stato verso. Così ho chiamato il numero dell'annuncio e ho chiesto di questo signor Memo. "Il signor Memo? Forse vuole parlare con il signor Martorelli. Glielo passo" e ridacchiando la segretaria a urlato "Martorelliiii cercano lei!".
Questo Memo Martorelli aveva proprio una gran bella voce, solo che non si ricordava molto bene il testo dell'annuncio ed è andato a prenderlo in camera sua. "Che cosa strana" ho pensato... comunque una volta ripresa la conversazione mi è sembrato molto sveglio e preparato. Mi ha assicurato che si erano già prenotate altre persone e che si sarebbe partiti il 5 di agosto su pullman gran turismo.
Il 5 vado al luogo dell'appuntamento e vedo 4 signore con le loro borse, mi avvicino e chiedo "Siete qui anche voi per il viaggio con il signor Memo?" "Si si... siamo qui anche noi. Ma lei lo conosce?" io ho risposto di no e la cosa mi ha inquietato non poco. 4 donne con uno sconosciuto... mah!
Con mezz'ora di ritardo arriva un pulmino piccolo piccolo, scende un uomo con un paio di braghette, i calzini e i sandali, un camiciotto a maniche corte e le bretelle. Credevo fosse Paolo Villaggio in versione Fanzotti che avesse bisogno di un'informazione. Invece era il signor Memo Martorelli. "Ehilà donne! Scusate il ritardo, ma mi sono dimenticato del posto dove avevo messo il foglio con il luogo dell'appuntamento, però adesso sono qui!" Siamo entrate sul pulmino, ognuna con il proprio borsone in braccio, pronte all'avventura ma anche un po' spaventate da quello che avrebbe potuto succederci.
Memo aveva una sola cassetta nello stereo, (la radio non funzionava). CASADEI! Per 3 ore abbiamo ascoltato Memo che cantava "Ciao Ciao Ciao ciao mmmaaaareeee" e "Romagna mia".. un incubo.
Ci fermiamo al primo autogrill e facciamo colazione. Lui si prende il menù carpentiere "pane e salame con fetta di pecorino, bicchiere di vino rosso e caffè corretto grappa". La paura cominciava ad assalirci. Rimessosi alla guida, ha deciso di mettersi sulla corsia laterale, ai 40km all'ora... per poco un camion non ci caricava. I clacson si sprecavano e lui continuava a dire "Ma chissà perchè questa sposa ha deciso di venire in autostrada"...
La tragedia è avvenuta quando ci siamo fermati al secondo autogrill per il pranzo. Lui è andato in bagno e quando è uscito stava per lasciarci tutte dentro. "EEEHIIII SIGNOR MEEEEMOOO NOI SIAMO QUI" "Ci conosciamo?" ci ha risposto. Volevamo morire. Io, la signora Ines, la luisa e la agnese che avevamo fatto amicizia volevamo prenderlo a sberle. "aspettate aspettate" tira fuori un foglio di carta "voi siete le signore che siete in gita con me?" "MA CERTO" abbiamo urlato in coro. "Ah si.. salite che ci manca ancora un po' per arrivare al Casinò di Venezia" "COOOOSA? VERAMENTE NOI DOVEVAMO ANDARE ALLE TERME" "Signore io ho in tasca un depliant del Casinò.. non è possibile che si vada alle terme, su non fate storie!" Nessuna di noi osa protestare, e ripartiamo in direzione Venezia, mentre io prendo il mio telefonino e chiamo la casa di riposo del signor Memo "Pronto, buongiorno mi scusi, io sono una delle signore in viaggio con il signor Martorelli.." "Oh mio dio.. ma allora ha davvero organizzato un viaggio? Io credevo che fosse solo uno scherzo. Signora sta bene?" "Veramente io sto bene, e anche le mie compagne di viaggio, ma non ci è ben chiaro il comportamento del signor Memo" "Signora, il Martorelli si chiama Giuseppe e non Memo. Memo è un soprannome che gli abbiamo dato perchè se non ha un Memorandum in tasca lui si dimentica le cose. Da come si chiama a cosa sta facendo, a dove vive..."
Sudavo freddo... e dopo aver raccontato alle mie compagne come fosse la situazione per poco non ci mettevamo a piangere. Ma.. era o non era la nostra meritata vacanza?
E così dopo una piccola riunione abbiamo deciso il da farsi. Il signor Memo aveva bisogno di bigliettini? Ebbeno noi glieli avremmo procurati. Lui non capiva mai nè come nè il perchè, una volta a Venezia si ritrovava sempre con foglietti del genere "Offrire merenda in piazza San Marco" oppure "Visitare Murano e regalare alle signore un vasetto di vetro"...
Insomma è stata una vacanza indimenticabile! Al casinò ho vinto anche 30 euro e sono tornata felice e contenta. Con la Ines, la Luisa e l'Agnese mi sento ancora e stiamo pensando di organizzare un'altra gitarella con il nostro Memo... dobbiamo solo sciegliere ancora il posto... Intanto io ho già messo da parte un tot di foglietti in bianco.. non si sa mai!
BUON INIZIO SETTEMBRE RAGASSUOLI E RAGASSUOLE!
giovedì, 15 giugno 2006
da www.repubblica.it
Egaaa hai visto che la Giuseppina ce l'ha fatta?? E noi a prenderla sempre in giro perchè era fuori corso...

Usa, Josephine Belasco il giorno della sua laurea alla Galileo Academy. Il San Francisco Chronicle dedica un servizio alla neolaureata ultranovantenne che ha conquistato il suo diploma dopo quarant'anni di lavoro, durante i quali non si era mai rassegnata a rinunciare alla laurea.

alterEGA
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giovedì, 25 maggio 2006
Cari Nipotini... divento seria per un attimo e vi giro questa lettera, di una mia coetanea. Sono parole che spero vi tocchino il cuore..
Ho sempre cercato di non pesare su nessuno. Figuriamoci sui miei nipoti che hanno già i loro figli e a cui ho dato l'appartamentino dove abitavo prima di arrivare qui. Ho scelto di lasciarlo. Che avreste fatto voi?
Ho 82 anni. Non sono tanto vecchia, ma a casa, da sola, non potevo più stare. Qualche volta mi dimenticavo di prendere le medicine, certe mattine non ce la facevo proprio a uscire e a fare la spesa e allora ho preso la decisione: un istituto specializzato per gli anziani, dove poter stare con altre persone della mia età, simpatiche. Tutto spesato, tutto garantito, senza bisogno di rifare il letto, di cucinare e senza fastidi per nessuno.
Andare via da casa mia non è stato facile. Una cosa è dirlo, altro è farlo. Ma alla fine ci sono riuscita. Per un po' non ci ho dormito: i mobili, la mia biancheria, i piatti, le fotografie al muro, gli odori, i rumori, le pentole. Quando ce li hai sembra normale, non ci fai caso. Ma se non ci sono più le tue cose, poi te ne accorgi, eccome.
Qui non mi è andata male. Da mangiare. a dire il vero, è senza qualità e qualche volta accettabile. La pulizia c'è e in teoria anche un bel giardino. In teoria, perché nel frattempo la mia salute è un po' peggiorata e senza che uno mi accompagni io, in giardino non ci posso andare. Insomma non ci sarebbe tanto da lamentarsi se non che, quando ci stai dentro, la vita va un po' tutta alla rovescia. Quello che è normale diventa impossibile. Provare per credere.
Il tempo. Dopo un po' ti dimentichi che giorno è, perché diventa tutto uguale. E' come se non ci fosse mai niente da aspettare. Neppure i programmi televisivi. Perché di televisione ce n'è una per tante persone e ognuno vorrebbe guardare un programma diverso.
Le cose. Non ci vorrebbe niente a comprare le pile di ricambio per la radio, i fazzoletti di carta, i succhi di frutta e una rivista. Niente se stessi fuori. Ora tutto questo mi arriva quando vengono, di tanto in tanto, i miei nipoti. Ma abitano lontano e io non voglio essere di peso proprio adesso.
Gli occhiali. Tutto diventa complicato, qui, per colpa di nessuno. Mi si sono rotti gli occhiali, cadendo dal comodino. E ci ho messo molte settimane per trovare chi mi accompagnasse a rifarli.
A dirla tutta, forse la cosa che più mi comincia a pesare è il fatto che nessuno, per giorni, settimane, dice il mio nome. Se non c'è chi pronuncia il tuo nome puoi avere tutto, ma è come se ti mancasse l'aria. Finirà per dimenticarlo anche io?
Allora mi sono detta: debbo reagire. Che cosa posso fare, io, ancora? Posso essere un amica. E pure un'amica fedele. Si. Se cercate un'amica venite a trovarmi. Ho del tempo e non mi disturberete. Mi interessa quello che succede nel mondo e mi piacerebbe ascoltare i vostri racconti, parlare con voi. Mi sono detta: "Un'ora di tempo". Il vostro e il mio. Per diventare amici, per contare per qualcuno. Alla faccia della solitudine.
Anna.
Se avete un po' del vostro tempo da dedicare a qualche anziano cercate una casa di riposo vicino a voi su questo sito http://www.casediriposoitaliane.com/ sicuramente troverete un amico o un'amica sinceri.
Un bacio da nonna alterEGA
martedì, 23 maggio 2006
Chiedo scusa a tutti coloro che usano mozzilla... purtroppo non so che cosa sia successo con l'aggiornamento di splinder, ma per ora sono riuscita solo a riabilitare i commenti, compromettendo la normale visualizzazione del blog per chi usa quel BRAUSER!...
ABBIATE PAZIENZA..
BAAACI
martedì, 23 maggio 2006
Nipotini e Nipotine... nonostante un attimo di imbarazzo stamattina, volevo spiegarvi che cosa ho fatto durante tutto questo periodo di inattività blogghesca...
Ho studiato un nuovo gioco... che sicuramente mi farà ricca, nonostante la mia età non mi dia più così tanti sbocchi per godermi i soldi che farò con la vendita di questo mio nuovo giochino per grandi e piccini...
Siete pronti?? Siete caldi??
Ecco a voi la foto del primo ...

Lo scopo è lo stesso del Tamagochi originale, ovvero quello di non fare morire il protagonista che in questo caso è un nonnetto con tanto di bastone. Avrei voluto farlo sulla base del faccini, ma il fatto di avere un nonnetto sulla sedia a rotelle precludeva un po' di funzioni.
Come vede le icone sul display sono dieci e sono esattamente queste, partendo dall'alto a sinistra:
1- (DISEGNO DELLA FORMA DI PARMIGIANO)
Dai da mangiare al nonno, facendo però attenzione alla sua dieta. Ogni 10 giorni usando il tasto di destra e di sinistra in combinazione, devi fargli gli esami del sangue e vedere se i valori di glicemia e colesterolo sono aumentati. In quel caso, per circa 5 giorni basta usare l'opzione n. 2 sottodescritta
2 - (DISEGNO DELLE DUE PENTOLE SOVVRAPPOSTE - LA COTTURA A BAGNO MARIA)
Il nonno si ciberà in modo sano, al vapore. Ma fate attenzione perchè a dargli da mangiare troppo sano, poi farà i capricci
3 - (DISEGNO DELLA SCATOLA DI PASTIGLIE)
la salute del nonno dipende da voi!!! Ricordatevi di dargli le sue pastiglie per 3 volte al giorno sempre alla stessa ora
4 - (DISEGNO DEL BASTONE DA BASEBALL)
Se il nonno fa il cattivo... un buffetto non gli farà niente. Potrete prenderlo a bastonate, ma non troppe, mi raccomando!!
5 - (DISEGNO DEL CUORE)
Coccolate il vostro nonnino con una carezza... invecchierà più sereno
6 - (DISEGNO DELLA FACCINA CHE SGRIDA) in basso a sinistra
A volte il nonno fa un po' il furbetto, ma non tanto da meritarsi una bastonata. Utilizzando questa funzione lo sgriderete a voce. Questa stessa funzione, in combinazione con il tasto centrale servirà a ripetergli un ordine, nel caso non l'abbia sentito. Il nonnetto certi giorni è più sordo del solito
7 - (DISEGNO DELLA BORSA DEL DOTTORE)
Da usare solo in casi di emergenza! Gli ridarà forza e vigore
8 - (FUNGHETTO ALLUCINOGENO)
Con una piccola porzione di funghetto vedrete il vostro nonnino si esibirà nella sua migliore imitazione di Moon walker con sottofondo della canzone "wannabe" della spice girls
9 - (DISEGNO DEL LIBRO)
A volte il nonnogochi ha qualche problema per addormentarsi... con questa funzione leggerà qualche pagina di guerra e pace e dormirà tranquillo per tutta la notte. Durante la giornata potrete anche fargli leggere qualche quotidiano, ma mi raccomando di prestare a che non si appisoli. Il nonno ha la tendenza a farsela addosso mentre dorme.
10 - (DISEGNO DELLA SPUGNA)
Lavate il vostro nonnino quando si farà i suoi bisognini addosso, ma insegnateli anche a rimanere pulito. Se disubbidisce, basterà dargli una bella bastonata e tutto sarà sistemato.
Il nonnogochi è disponibile in due versione, normale e Plus. Quella Plus oltre ad avere la porta ad infrarossi per fare giocare insieme altri nonnogochi, è a forma di dentiera!
ATTENZIONE! Nonnogochi, al contrario del tamagochi normale una volta morto non si più riportare in vita. Ma se appena acquistato vi iscriverete sul sito www.nonnogochi.burp indicando il numero trovato all'interno della confezione, avrete la possibilità di pubblicare on line un necrologio. E TUTTO GRATUITAMENTE!
MAMME! COMPERATE IL NONNOGOCHI AI VOSTRI BAMBINI!
NONNOGOCHI E' UN'ESCLUSIVA.. NONNIPREZIOSI!
martedì, 23 maggio 2006
Tho guarda... stavo girando per splinder e ho trovato la foto di due che assomigliano a me e a Ega. Senza contare che quello che raccontano in questo posto è praticamente uguale a quello che succede a noi...
A me sta cosa puzza... quasi più della padella che ho di fianco al letto...
Può essere che avessimo un blog e ce siamo completamente dimenticate?
O povere noi...